Playful Repair - Costruire un linguaggio della riparazione per la plastica

ELISAVA School
Gli arredi in plastica vengono spesso scartati dopo danni di piccola entità, poiché la plastica non dispone di una cultura della riparazione consolidata. A differenza del legno, della ceramica o dei tessili, i metodi di riparazione della plastica sono generalmente limitati all’uso di adesivi o alla sostituzione dei componenti, favorendo lo smaltimento anziché la prosecuzione dell’utilizzo. Il progetto affronta la sfida di estendere la vita utile degli arredi in plastica introducendo un nuovo linguaggio della riparazione basato sull’utilizzo di plastica riciclata. Si colloca nei settori dell’arredamento e dei materiali, contribuendo al design circolare attraverso la promozione della riparazione, del riutilizzo e del recupero dei materiali anziché della sostituzione.  
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Bioeconomy
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Ecodesign
Low-impact Textiles
Artificial Intelligence
Digital Product Passport
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Traceability
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Circular Business Models
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Life-Cycle Thinking
Playful Repair esplora la riparazione come strategia di design circolare, anziché come intervento finale. Gli arredi in plastica scartati e i rifiuti plastici post-consumo vengono raccolti e trasformati in materiali per la riparazione attraverso la sperimentazione materica. Invece di nascondere i danni, le riparazioni diventano visibili ed espressive, incoraggiando l’estensione della vita utile dei prodotti e lo sviluppo di un legame emotivo più forte con gli oggetti. Il progetto ha sviluppato una serie di Repair Recipes, adattabili a diversi tipi di plastica e situazioni di danneggiamento, creando una metodologia di riparazione ripetibile. All’interno della gerarchia dei rifiuti, il progetto privilegia la riparazione e il riutilizzo prima del riciclo, mantenendo i prodotti esistenti in uso il più a lungo possibile. Il riciclo viene applicato per generare materiali destinati alla riparazione, mantenendo la plastica di scarto all’interno del ciclo dei materiali ed evitando la produzione di nuova plastica vergine. A differenza dei metodi convenzionali di riparazione della plastica, che mirano a ripristinare gli oggetti in modo invisibile o a sostituire le parti danneggiate, Playful Repair valorizza la riparazione come linguaggio visibile del design. Il progetto non propone un singolo oggetto riparato, ma una metodologia aperta basata sulle Repair Recipes, adattabile a prodotti e contesti differenti.  
La scelta progettuale è supportata da una misurazione tramite una valutazione completa del ciclo di vita (LCA). Playful Repair ha prodotto una metodologia di riparazione ripetibile, una raccolta di Repair Recipes e tre prototipi di arredi in plastica riparati. Il progetto estende la vita utile dei prodotti dando priorità alla riparazione rispetto al riciclo e utilizza rifiuti plastici post-consumo come materiale di riparazione, evitando l’impiego di plastica vergine. Gli esperimenti sui materiali hanno dimostrato diverse possibilità di riparazione per differenti scenari di danneggiamento, creando un modello trasferibile anziché un singolo risultato progettuale. Il progetto si trova attualmente nella fase di esposizione e divulgazione, con candidature a piattaforme internazionali e possibilità di futuri workshop educativi, kit di strumenti per la riparazione e collaborazioni con iniziative di design circolare.  

TEAM
YaChi Chen.