ZEA – Traduttore di biodiversità

ZEA nasce all’interno del Laboratorio di Sintesi Finale del Politecnico di Milano, dedicato quell’anno all’esplorazione delle materie prime. Al nostro gruppo è stata assegnata la filiera del mais, attraverso cui è stata analizzata la progressiva perdita di biodiversità genetica della coltura, causata da decenni di monocolture intensive e dalla diffusione di varietà OGM, a discapito delle varietà locali.Il progetto affronta questa problematica non attraverso una soluzione tecnica, ma mediante uno strumento di sensibilizzazione. ZEA rende percepibile, attraverso il suono, la ricchezza morfologica e cromatica delle varietà di mais che rischiano di scomparire, trasformando una questione normalmente invisibile ai consumatori in un’esperienza diretta e coinvolgente. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza sul valore della biodiversità agricola e sulla necessità di preservarla.  
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Bioeconomy
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Ecodesign
Low-impact Textiles
Artificial Intelligence
Digital Product Passport
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Traceability
Circular Business Models
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Life-Cycle Thinking
ZEA è un dispositivo che legge le caratteristiche cromatiche e strutturali delle pannocchie di mais e le traduce in tracce di musica ambient. Non è un prodotto industriale, ma un prototipo di speculative design: la sua funzione circolare è principalmente comunicativa. Il dispositivo legge le pannocchie in modo non distruttivo, senza consumarle né alterarle, con l’obiettivo di stimolare comportamenti di conservazione delle varietà locali. La scocca è stata realizzata tramite stampa 3D in PLA, un materiale di origine vegetale derivato dall’amido di mais e compostabile in condizioni industriali. L’approccio maker e la prototipazione rapida iterativa hanno permesso di correggere gli errori progettuali riducendo gli sprechi di materiale durante lo sviluppo.  
A differenza delle tradizionali soluzioni di comunicazione ambientale, ZEA propone un’interazione fisica e sonora basata sulla sinestesia tra struttura morfologica e complessità acustica. Il progetto è stato sviluppato fino allo stadio di prototipo e ha ricevuto diversi riconoscimenti: Attestato Compasso d’Oro Young 2026, selezione ADI Design Index 2025 nella categoria Targa Giovani e primo premio all’Interaction & Experience Design Contest 2024 dell’Università di San Marino. È stato inoltre esposto a Raw Scenarios, Anthropogenic Narratives durante la Milano Design Week e al Festival della Meraviglia, nell’ambito della mostra Stories Make Worlds.  

TEAM
Chiara Branca, Benedetta Crociani, Matilde Davoli, Simona Invitti, Elisa Paganoni, Eleonora Versitano.

RELATORI
Francesco E. Guida, Pietro Buffa di Castelalto, Alessandro Masserdotti, Giacomo Scandolara.