Co-inhabited Landing

Il progetto nasce con lo scopo di offrire una chiave di lettura integrata sulla conformazione del problema e alcuni interventi possibile, non si pone in maniera comparativa con progettazioni similari e rifiuta l’approccio concorrenziale.
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Bioeconomy
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Ecodesign
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Low-impact Textiles
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Artificial Intelligence
Digital Product Passport
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Traceability
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Circular Business Models
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Life-Cycle Thinking
L’aumento delle temperature globali sta rendendo le città ambienti sempre meno abitabili. Cementificazione, carenza di verde e frammentazione ecologica intensificano il fenomeno delle isole di calore, con effetti diretti sulla qualità della vita e sugli equilibri ambientali. In questo contesto diventa necessario ripensare il design urbano oltre la sola centralità dell’uomo, adottando una prospettiva biocentrica. Il biocentrismo, sviluppato nella ricerca di ISIA Faenza riconosce il valore di tutte le forme di vita e le loro relazioni di interdipendenza. Traslato nel progetto urbano, invita a considerare piante, animali e microrganismi come co-abitanti, e a progettare spazi in grado di favorire biodiversità, benessere ambientale e adattamento climatico. Co-inhabited Landing sviluppa dispositivi e strategie di design per la riqualificazione climatica degli spazi urbani, con l’obiettivo di attenuare le temperature, sostenere la coesistenza tra specie e migliorare la qualità della mobilità e della vita in modo sostenibile.
Nel 1818, nelle aree densamente abitate di Londra neo-industriale si registrava un aumento della temperatura media di 1,3°C- 3°C rispetto alle circostanti zone rurali. Il meteorologo Luke Howard intuì l’origine antropogenica del fenomeno, derivante prevalentemente dall’uso domestico del carbone e dalla scarsa ventilazione delle strade. Decenni di espansione edilizia basata su asfalto, cemento e acciaio, abbinata al rapido drenaggio dell’acqua piovana, alla mobilità di massa e, paradossalmente, agli stessi impianti di aria condizionata, hanno trasformato le isole di calore urbano in scenari di vero e proprio pericolo. Questi fenomeni risultano particolarmente acuti nelle città europee, dove le antiche conformazioni di strade e aree edificate amplificano ulteriormente il riscaldamento solare durante i periodi estivi: città come Parigi, Milano, Madrid possono risultare mediamente 10°C- 15°C più calde delle rispettive aree periferiche. Tenendo in conto che solo il circa 20% della popolazione europea è residente in zone rurali ed il progressivo surriscaldamento globale, la portata di questo fenomeno risulta tanto pervasiva quanto critica. Le ondate di calore impattano negativamente sul corpo umano causando affaticamento, disturbo del sonno, emicrania ed altri sintomi. Nell’estate del 2022, il surriscaldamento delle zone urbanizzate d’Europa ha causato circa 62000 decessi, con un’incidenza particolarmente negativa su donne e fasce sociali particolarmente vulnerabili quali anziani, infanti, malati cronici, lavoratori all’aperto. Il surriscaldamento dei centri abitati può essere essenzialmente contrastato soltanto attraverso una radicale riconfigurazione fisica del tessuto urbano (materiali, volumi, aree verdi, sistemi viari e idrici): si tratterà di un processo lento e complesso, durante i quali i cittadini possono solo trovare modi per mitigare gli effetti e formulare strategie di coabitazione. Fondamentalmente invisibili e scostanti, le isole di calore urbano fanno ormai parte della nostra geografia antropica. La scelta progettuale non è ancora supportata da una misurazione ma è prevista nelle fasi successive.
Co-inhabited Landing è al momento in fase di prototipo. Il progetto ha ricevuto la menzione d’onore ad ARWE – Art Research World Expo 2026.

La scelta progettuale non è ancora supportata da una misurazione ma è prevista nelle fasi successive.

TEAM 
Federico Giustozzi, Giorgio Gurioli, Matteo Pini, Sabrina Sguanci, Ivan Severi, Carlo Turri.

STUDENTI
Annalisa De Stanchina, Andrea Montanari, Irene Strada, Pietro Tabanelli; Angelo Verna, Panna Ori, Clara Ghirlanda. Jasmine Sahbaoui, Vera Vespignani, René Ricci; Simona Alessandrini, Giulia Calonici, Vito Cappiello, Chiara Casamenti, Martina Di Girolamo, Eleonora Dotti, Melissa Geti, Zeineb Kassimi, Michele Loiudice, Rosalba Maggio, Stefano Magnani, Francesca Sortino, Francesca Stefanelli, Federica Urbano.