Habitus – Un morso verso il futuro

Habitus nasce dalla necessità di ripensare il sistema alimentare contemporaneo, caratterizzato da un elevato consumo di suolo, acqua ed energia, dalla perdita di biodiversità e dalla produzione di scarti. Il progetto analizza la filiera agroalimentare e si pone l’obiettivo di rendere più sostenibili la produzione e il consumo attraverso la diversificazione delle risorse alimentari. In particolare, esplora il potenziale dei novel food, come insetti edibili, alghe e coltivazioni idroponiche, intervenendo soprattutto sulla principale barriera alla loro diffusione: la difficoltà culturale e percettiva nell’accettare alimenti estranei alla propria quotidianità.  
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Bioeconomy
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Ecodesign
Low-impact Textiles
Artificial Intelligence
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Digital Product Passport
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Traceability
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Circular Business Models
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Life-Cycle Thinking
Habitus è un ecosistema progettuale in cui produzione e consumo tornano progressivamente ad avvicinarsi. Attraverso prodotti, spazi fisici, attività itineranti e moduli domestici, il progetto accompagna le persone nella scoperta di nuove risorse alimentari e dei processi che le rendono possibili. L’autoproduzione è un elemento centrale: coltivare, allevare e trasformare parte del proprio cibo permette di rendere visibile la filiera e di assumere un ruolo più attivo nel sistema alimentare. Casa, città e luoghi di produzione diventano parti di una rete dinamica e integrata. HABITUS è una startup-ecosistema che normalizza i novel food, tra cui insetti, alghe e coltivazioni idroponiche, attraverso tre linee di prodotto — Crunchy, Wavy e Growly — hub urbani, moduli domestici per l’autoproduzione e un food truck a bicicletta elettrica alimentato da pannelli solari. L’eco-design è sviluppato attraverso l’utilizzo di packaging in film cellulosico compostabile ed etichette in carta riciclata FSC. La Taste Me Box riutilizzabile è realizzata in Koziol ORGANIC BIO-CIRCULAR, una plastica derivata da oli vegetali esausti. I moduli sono realizzati in ABS riciclato, alluminio e acciaio AISI 304. In relazione alla circolarità, gli insetti possono essere nutriti anche con rifiuti organici, mentre frass, esuvie e residui vengono reinseriti nei cicli produttivi come fertilizzanti agricoli. Il progetto affronta prevenzione, riutilizzo e riciclo, mentre il materiale compostabile contribuisce alla chiusura del ciclo biologico.  
Rispetto a progetti comparabili, Habitus non si concentra esclusivamente sulla fattibilità produttiva o sulla vendita di prodotti alimentari a base di insetti. Il progetto affronta soprattutto la questione dell’accettazione culturale dei novel food, utilizzando il design come strumento di mediazione delle percezioni, degli immaginari e delle abitudini. La scelta progettuale non è ancora supportata da una misurazione, ma la misurazione è prevista. Habitus è attualmente un concept progettuale sviluppato nell’ambito di una tesi di laurea. La ricerca comprende un confronto estimativo tra l’allevamento bovino e quello delle locuste, considerando consumo idrico, consumo di mangime, emissioni di CO₂, consumo di suolo e parte edibile della risorsa alimentare. Il confronto considera 600 kg di bovino e 600 kg di locuste: consumo idrico di 9.000.000 L e 2.400.000 L; consumo di mangime di 5.000 kg e 1.020 kg; emissioni di CO₂ di 16–36 tonnellate e 0,6–3 tonnellate; consumo di suolo di 1–2 ettari e meno di 0,1 ettari; parte edibile di circa il 40% e circa l’80%. Il risultato stimato è una riduzione complessiva dell’impatto fino all’80%.  

TEAM
Jessica Zandomenego

 

SUPERVISOR 
Alessandro Spalletta

CO-SUPERVISOR 
Elena Rausse